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DICA



Dipartimento di 
Ingegneria Civile
e Architettura

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33100 UDINE

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Curricula

Ingegneria Strutture/Costruzioni

Curriculum N. 4

INGEGNERIA DELLE STRUTTURE E DELLE COSTRUZIONI

 

Obiettivi formativi

Il tema dell’ “Ingegneria delle strutture e delle costruzioni” riguarda gli aspetti strutturali, costruttivi e tecnologici delle opere di ingegneria e si inquadra nell’ambito delle discipline dell’ingegneria civile.

Soprattutto in questi ultimi anni, l’evoluzione del settore delle costruzioni ha portato alla necessità di conoscenze multidisciplinari, in continuo aggiornamento, strettamente legate all’attività di ricerca, sperimentazione e simulazione del comportamento dei manufatti. Gli aspetti strutturali, costruttivi e tecnologici risultano, in tale quadro, sempre più connessi.

Il profilo si propone, pertanto, di affrontare:

-              le teorie e le tecniche più adeguate di concezione strutturale e progettazione delle nuove opere, e di riabilitazione strutturale di quelle esistenti; i metodi e gli strumenti di realizzazione e gestione, di valutazione delle prestazioni, di diagnostica e verifica, anche in relazione alle più avanzate tecnologie di protezione sismica;

-              l'analisi degli organismi edilizi, nei loro aspetti di natura costruttiva, funzionale, tipologica e formale; le tecniche edili tradizionali ed innovative nelle nuove realizzazioni e nella conservazione e recupero dell'esistente, in relazione alle istanze della sostenibilità.

Il curriculum intende, così, fornire gli strumenti avanzati, conoscitivi e operativi, di analisi strutturale, costruttiva e tecnologica dei manufatti, in relazione alle imprescindibili istanze della corretta concezione strutturale, della sicurezza statica, della efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.

Nel settore “Ingegneria delle strutture” le recenti normative tecniche sulle costruzioni, italiane ed europee, richiedono la conoscenza e la padronanza di strumenti di progettazione molto raffinati (Park and Paulay, 1975; Paulay and Priestley, 1992, Constantinou et al., 1998, Hanson and Soong, 2001) conosciuti solo parzialmente dai professionisti, anche di formazione recente. Il completamento della formazione può consentire al dottore di ricerca nel settore della Ingegneria delle strutture di avere, oltre alla naturale prospettiva di impiego nel mondo della ricerca, un sicuro sbocco professionale ad alto livello, sia in ambito pubblico che privato, come, peraltro, succede in paesi dove la formazione universitaria di III livello è più sviluppata. Considerate le nuove prospettive e ben consapevoli che la domanda del mercato nel settore della ricerca è inferiore all’offerta, si è concepito un doppio obiettivo, il primo volto alla formazione del ricercatore, sia esso teorico che sperimentale, e il secondo volto alla formazione di un ingegnere strutturista di alto livello. I due obiettivi sono tutt’altro che incompatibili: si ritiene, infatti, che un ricercatore nell’area strutturale debba comunque acquisire un’adeguata sensibilità nella progettazione di strutture e che proprio nell’esercizio di questa attività possa trarre ispirazione per gli argomenti della ricerca, nel necessario confronto tra teoria e applicazione. A tal fine, saranno approfonditi alcuni temi più specifici, strettamente legati alle attività di ricerca svolte dai docenti, nei campi della progettazione delle strutture in cemento armato (Russo, 1988; Russo, 1990; Russo et al., 1990; Russo et al., 1991; Russo and Puleri, 1997; Russo et al., 2005; Russo and Pauletta, 2006) e delle tecnologie innovative di protezione sismica (Sorace and Terenzi, 2001, 2008, 2009, 2012a, 2012b; Sorace et al., 2008, 2012).

Parallelamente, nel settore “Ingegneria delle costruzioni”, la necessità di una piena padronanza, in relazione agli aspetti della progettazione, dell’esecuzione e del controllo della qualità dell’intero processo edilizio negli interventi nuovi e di recupero, pone come obiettivo primario l’approfondimento di tali temi in relazione alle istanze dell’innovazione tecnologica e dalla sostenibilità, avendo come elemento guida la relazione tra gli insediamenti e il contesto, tanto nell’ambito urbano che territoriale. Tale obiettivo sarà declinato nei campi della progettazione tecnologica delle nuove opere e dell’analisi, della valutazione del degrado e delle tecniche di risanamento degli edifici esistenti. A tal fine, il dottorando dovrà affinare e completare le proprie conoscenze progettuali e tecnologiche, con particolare riguardo ad alcuni settori di punta nel campo dell’innovazione (Charleston, 2005; Altomonte, 2006; Turchini e Grecchi, 2006; Trada Tech., 2008), delle energie rinnovabili (Roberts e Guariento, 2009; Weller et al. 2009), della sostenibilità ambientale (Guzowski, 2010; Kohler N., 2010) e gli interventi sull’esistente (Poretti, 2008; Leanne, 2009; Appleby, 2013). Acquisite tali conoscenze, saranno approfonditi alcuni temi più specifici, strettamente legati alle attività di ricerca svolte dai docenti. In particolare l’attività si concentrerà sullo studio di alcuni aspetti riguardanti le tecniche e dei materiali costruttivi, nella tradizione (Chinellato, 2012; Chinellato, 2011; Chinellato, 2009; Chinellato, 2008; Frangipane 2008a; Frangipane 2008b; Frangipane, 2010) e nell’innovazione (Chinellato e Scatton, 2011), il rapporto tra edificio e ambiente (Frangipane, 2010; Chinellato, 2012), le ricadute sul costruito di principi e aspetti particolari della sostenibilità (Frangipane, 2009).

 

SBOCCHI PROFESSIONALI

 

Il curriculum è concepito per sbocchi professionali relativi a:

­              attività di progettazione strutturale ad alto livello;

­              attività avanzata di progettazione, gestione e recupero degli organismi edilizi nel settore pubblico e privato;

­              inserimento in centri di ricerca, tanto in ambito pubblico che privato e in contesti nazionali e internazionali.

 

BIBLIOGRAFIA

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CHINELLATO F. (2011). L'architettura spontanea nella Regione Friuli Venezia Giulia. Casa Plozzer - Sauris. vol. 1, 1:122, UDINE: Ecoistituto del Friuli Venezia Giulia. ISBN: 978-88-902283-8-4

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