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DICA



Dipartimento di 
Ingegneria Civile
e Architettura

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33100 UDINE

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Curricula

Rilevamento, Urbanistica/Pianificazione Territoriale

Curriculum N. 5

Curriculum RILEVAMENTO, URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

 

OBIETTIVI FORMATIVI

5a RILEVAMENTO

Gli obiettivi formativi dell'unità di rilevamento riguardano  l'acquisizione di un'approfondita conoscenza circa le tecniche di  elaborazione, modellazione e analisi dei dati geometrici e fisici  acquisiti con le più avanzate tecnologie di rilevamento.

Si fa riferimento in particolare alla tecnologia Laser Scanning  aereo e terrestre, della quale l'Unità di ricerca dell'Università  di Udine ha acquisito una valida esperienza conoscitiva grazie ad un progetto INTERREG condotto in anni recenti in collaborazione con  l'Istituto Geodetico della Slovenia di Lubiana <geomatica.uniud.it>.  Si cita inoltre il grande interesse per la tecnologia  fotogrammetrica convenzionale e non (Unmanned Aerial Vehicles).

I più significativi temi di ricerca sviluppati e da approfondire  ulteriormente riguardano l'applicazione di tecniche originali di allineamento delle nuvole di punti laser applicando l'analisi  Procustiana Ortogonale (Toldo et al. 2010), l'uso di metodi  originali di classificazione degli oggetti rilevati mediante  tecniche di geometria differenziale (Crosilla et al. 2009) e il  filtraggio dei punti terreno mediante lo studio dei momenti  statistici di ordine superiore delle distribuzioni dei punti laser  (Crosilla et al 2011).

L'unità ha inoltre acquisito un' importante esperienza scientifica nello studio di possibili tecniche di aggiornamento della cartografia catastale in relazione con altri livelli di  rappresentazione dei dati territoriali (Beinat et al 2012), anche nella prospettiva di una gestione "cloud" dei dati del Sistema Informativo.

Solo recentemente, l'unità di ricerca si sta occupando della soluzione del problema di orientamento delle immagini fotogrammetriche mediante tecniche di analisi Procustiana Anisotropa (Garro et al 2012, Fusiello et al 2013). Si riescono ad intravvedere ulteriori sviluppi che consentiranno una generalizzazione della  soluzione ad un numero indefinito di immagini fotogrammetriche  concatenate.

 

5b URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

Un curriculum di Pianificazione territoriale all’interno di un Dottorato che incorpori anche dei curricula di Ingegneria, di Architettura e di Economia deve necessariamente dialogare con le predette vaste aree disciplinari condividendone alcuni aspetti di metodo e di merito. Va premesso che, normalmente, la Pianificazione Territoriale (“Spatial Planning” nel dibattito internazionale)  si divide in due grandi filoni (Faludi, 1973): quello più “sostantivo”, che fa riferimento agli oggetti territoriali, alle scale spaziali, ai fenomeni strutturali e quello più procedurale che fa invece riferimento ai metodi e processi di decisione e di policy making. Il primo filone può più adeguatamente dialogare con le scienze dello spazio e dell’Architettura (per ricomporre assieme spazi ed oggetti spaziali); il secondo più con i metodi dell’ingegneria (problem solving, metodi euristici, modelli di simulazione, di ottimizzazione, di valutazione ecc.). Con le scienze economiche, invece, vi può essere interazione sia sul piano sostantivo (teorie e modelli economici dello spazio fisico), sia sul piano procedurale (teorie e modelli di organizzazione, di management strategico, di decision making ecc.).  L’impostazione che si intende dare all’interno del dottorato è duale e complementare nel senso che si ritiene che non si possa tracciare una netta linea di divisione tra questi due approcci di base e che ogni processo debba, in qualche misura, fare i  conti anche con una determinata composizione di oggetti e viceversa. Anche gli oggetti e le strutture fisiche, infatti, esprimono dei vincoli o delle opportunità che vanno ricomprese nei processi decisionali. L’Urbanistica italiana, da questo punto di vista, non ha mai tracciato linee di demarcazione netta e consente, quindi, più facilmente che in altri contesti, un dialogo allargato a tutte le discipline suddette. Ma è anche vero che l’Urbanistica italiana rischia di rimanere prigioniera di alcune consuetudini disciplinari oggi non più condivise nel dibattito internazionale ma di difficile rimozione (approcci eccessivamente regolamentativi e “command and control”, da una parte, o

enfasi sul solo “urban design” dall’altra) (L. Mazza, 1995, 2004). Il dibattito europeo ed internazionale, da questo punto di vista, ha posto tutta una serie di nuove questioni che, da più di dieci anni, stanno innovando profondamente il planning internazionale e che vanno dagli aspetti metodologici (metodi di analisi e di valutazione a partire dai molti lavori di P. Nijkamp), agli approcci di policy making, di governance e di decisione bottom-up (dai contributi sul “collaborative planning” di P. Healey,  1997 a quelli sulla “territorial cohesion” e sulle concezioni di spazio e luogo di S. Davoudi, 2009), dal “consensus building” e “knowledge sharing”  (J. Innes, 2010) allo “strategic planning” (Salet e Faludi, 2000) ecc.. Fondamentale appare, sul piano più squisitamente conoscitivo ed economico-spaziale, il contributo di ricerca che viene dall’Agenzia europea ESPON. In particolare, mentre Sandro Fabbro si dedica principalmente allo studio dei metodi di governo del territorio ed ai processi conoscitivi di terzo ordine (in particolare costruzione di scenari, visioni e strategie, a scala urbana e regionale), Piero Pedrocco si dedica principalmente al dibattito legislativo, alla pianificazione sistemica, alla tematica dell'utopia e del governo anti distopico del territorio, alle teorie della localizzazione e dei trasporti.

I riferimenti culturali degli approcci di Piero Pedrocco sono essenzialmente:

- il riferimento tecnico-legislativo di base può ritrovarsi nelle legislazioni italiana e di altri stati europei ed extraeuropei. In particolare Gran Bretagna (Inghilterra), Francia, Spagna e Germania.

- per quanto riguarda il riferimento culturale ci si rifà a numerose  scuole internazionali e nazionali. In particolare merita segnalare la scuola di pianificazione sistemica sorta a cavallo degli anni  70-80 presso il Massachussets Institute of Thecnology di Boston, di  J. B. McLoughlin e la scuola di Pianificazione sistemica  dell'Università di Lodz di Jerzy Regulski. La scuola dei Nuovi geografi francesi tra gli anni '60 e '90, tra i quali  J. B. Racine,  H. Reymond.

- la tematica dell'utopia e del governo anti distopico del territorio, legata a Pierluigi Giordani.

- la tematica della Teoria della localizzazione e delle teorie spaziali, sviluppate in Germania  ed in numerosi altri Paesi (USA, ITALIA) tra le due guerre mondiali e nell'immediato dopoguerra (Isard, USA).

- la tematica dei trasporti legati all'urbanistica, sviluppata su più fronti in Italia a partire da Marino De Luca dell'Università Federeico II di Napoli, negli anni  '90 e sviluppatasi con numerosi studi per decenni nel nostro paese, tra cui, più recentemente, si segnala la ricerca PRIN 2007 intitolata "Dalla città metropolitana al corridoio metropolitano: il  caso del Corridoio padano", con Coordinatore nazionale Roberto BUSI  dell'Università degli studi di Brescia.

Gli obiettivi formativi del  profilo 5b Urbanistica e pianificazione territoriale sono:

- acquisire approcci teorici e conoscenze avanzate relativamente all'analisi dei fenomeni urbani e territoriali;

- acquisire e sviluppare capacità e conoscenze da "progettista di sistemi complessi" come quelli urbani e territoriali;

- acquisire capacità di intervento propositivo in processi reali di pianificazione urbanistica e territoriale sia di tipo top-down sia di tipo bottom-up.

 

SBOCCHI PROFESSIONALI: Pubblica amministrazione e imprese private di ricerca e consulenza che operano anche in contesti europei ed internazionali.

 

BIBLIOGRAFIA

RILEVAMENTO

1-            CROSILLA F, VISINTINI D, SEPIC F (2009). RELIABLE AUTOMATIC CLASSIFICATION AND SEGMENTATION OF LASER POINT CLOUDS BY STATISTICAL ANALYSIS OF SURFACE CURVATURE VALUES. APPLIED GEOMATICS, vol. 1, p. 17-30, ISSN: 1866-9298, doi: 10.1007/s12518-009-0002-4

2-            TOLDO R, BEINAT A, CROSILLA F (2010). Global Registration of multiple point clouds embedding the Generalized Procrustes Analysis into an ICP framework. In: Proc. 3DPVT. Espace Saint Martin, Paris, May 17- 20, 2010

3-            CROSILLA F, D. MACORIG, I. SEBASTIANUTTI, D. VISINTINI (2011). Points classification by a sequential higher - order moments statistical analysis of LIDAR data. INTERNATIONAL ARCHIVES OF THE PHOTOGRAMMETRY, REMOTE SENSING AND SPATIAL INFORMATION SCIENCES, vol. XXXVIII, ISSN: 1682-1750

4-            Beinat A, Crosilla F, Basso M, Piuzzo R, Sossai E (2012). Cadastral Map Upgrading and Layers Harmonization for the Spatial Data Infrastructure in Friuli Venezia Giulia, Italy. In: FIG Working Week 2012 - Territory, Environment, and Cultural Heritage. p. 1-16, Rome:FIG - Int. Federation of Surveyors, ISBN: 97887-90907-98-3

5-            GARRO V, CROSILLA F, FUSIELLO A (2012). Solving the PnP Problem with Anisotropic Orthogonal Procrustes Analysis . In: Proceedings Second Joint 3DIM/3DPVT Conference: 3D Imaging, Modeling, Processing, Visualization & Transmission (3DIMPVT 2012) . p. 262-269, doi: 10.1109/3DIMPVT.2012.40

6-            FUSIELLO A, MASET E, CROSILLA F (2013). RELIABLE EXTERIOR ORIENTATION BY A ROBUST ANISOTROPIC ORTHOGONAL PROCRUSTES ALGORITHM. INTERNATIONAL ARCHIVES OF THE PHOTOGRAMMETRY, REMOTE SENSING AND SPATIAL INFORMATION SCIENCES, vol. XL-5/W1, p. 81-87, ISSN: 2194-9034

URBANISTICA E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO

1-            WALTER ISARD,  Localizzazione e spazio economico. Una generale teoria relativa alla localizzazione industriale, aree di mercato, uso della terra, commercio e struttura urbana, Istituto Editoriale Cisalpino; Milano-Varese, 1962; (tit. orig.: Location and space-economy, The M.I.T. Press; 1956).

2-            MCLOUGHLIN BRIAN JOHN (1969), Urban and Regional Planning. A Systems Approach; trad. it.: La pianificazione urbana e regionale Marsilio, Venezia, 1973.

3-            JERZY REGULSKI, Metodologia planowania miast. Nowe podejscie systemowe, trad. it.: La pianificazione della città: un approccio sistemico, Officina Edizioni, Roma, 1981.

4-            ALBERTO CORLAITA, Tecniche di pianificazione dei servizi urbani, Bologna, Pitagora Editrice, 1981.

5-            Jean Bernard Racine, Henry Reymond, L'analise quantitative en géographie, Presses Universitaires de France, Paris 1973, trad. it. L'analisi quantitativa in geografia, Marsilio Editori, Venezia, 1983.

6-            VIRILIO PAUL (1984), L'espace critique, Christian Bourgois Editeur; trad. it.: Lo spazio critico, Dedalo, Bari, 1988.

7-            SASKIA SASSEN (1994), Cities in a World Economy, Thousands Oaks, Pine Forgess Press, London-New Dehli.

8-            PIERLUIGI GIORDANI, La speranza dell'antiutopia nel governo del territorio, Maggioli Editore, Rimini, 1996.

9-            PIERLUIGI GIORDANI, Il palinsesto urbanistico. Note sulla norma tecnico-giuridica in Italia, nel dopoguerra, Maggioli Editore, Rimini, 1999.

10-          MARINO DE LUCA, Manuale di pianificazione dei trasporti, Franco Angeli, Milano, 2000

11-          Pierluigi Giordani, La sofferenza della ragione. Utopia e progetto nella città moderna, Maggioli Editore, Rimini, 2001.

12-          DAVOUDI S., STRANGE I. (2009) (eds.), Conceptions of Space and Place in Strategic Spatial Planning, Routledge.

13-          FALUDI A. (1973), Planning Theory, Pergamon Press.

14-          HEALEY, P. (1997), Collaborative Planning, MacMillan Press.

15-          INNES J., BOOHER D. (2010), Planning with complexity, Routledge

16-          MAZZA L. (1995), Verso il nuovo Piano, FrancoAngeli Editore.

17-          MAZZA L. (2004), Piano, Progetti, Strategie, FrancoAngeli Editore.

18-          Nijkamp P., Black W. (2002),  Social Change and Sustainable Transport, Indiana University Press

19-          Nijkamp P., Reggiani A. (2006), Spatial Dynamics, Networks and Modelling

20-          Nijkamp P., Kiminami L., Button K. (2007), Public Facilities Planning, Edward Elgar

21-          Salet W., Faludi A. (2000) The revival of Strategic Spatial Planning, Royal Netherlands Academy of Sciences

 

Pubblicazioni più recenti del gruppo di  URBANISTICA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

1-            FABBRO S (2013). Towards a "post utilitarian" approach to mega transport infrastructure planning. In: Traking the Ljubljana Urban Region. p. 42-47, Ljublijana: University of Ljubljana, Slovenia, ISBN: 978-961-6884-12-9

2-            FABBRO S, DEAN M. (2012). Transport infrastructures and regional development strategies: the case of the Friuli Venezia Giulia Region. In: Planning Support Tools: Policy analysis, Implementation and Evaluation. MILANO: FrancoAngeli, ISBN: 978-88-5687-5973

3-            FABBRO S (2010). The Euroregional Planning Approach as a Possible Variant of Regional Planning in Complex Multi-Regional Spaces. Introduction to this Special Issue of disP. DISP, vol. 46 n.4 180-183, p. 30-40, ISSN: 0251-3625

4-            PEDROCCO P. (2012), La Laguna come opportunità o problema?, in:  L'ottavo sestiere. La Laguna come matrice di connessione, Pedrocco P  (a cura di),  p. 19-44, ROMA, Aracne Editrice, ISBN: 978-88-548-5284-6

5-            PEDROCCO P.  (2011), 3.4 Politiche planologiche, indicatori di  tendenza dei traffici e relazioni con economie di agglomerazione lungo il sistema insediativo padano, in: AA.VV. Una città di 500km. Letture del territorio padano, p. 122-143, ROMA, Gangemi, ISBN:  978-88-492-2173-2

6-            PEDROCCO P.  (2011), Problemi di forma e struttura nell'urbanistica  del commercio. Il caso di Udine, in: AA.VV. Aspetti del commercio al dettaglio nella conurbazione udinese, p. 23-55, UDINE, Tipografia  Marioni Snc, ISBN: 978-88-906-1790-4

7-            SAVINO M. (a cura di), Waterfront d'ltalia. Piani politiche progetti, FrancoAngeli, Milano, 2010.I SBN: 978-88-568-2520-6.

8-            SAVINO M., Martinelli N. (a cura di), L'università italiana tra città e territorio nel XXl secolo - Parte Prima, Urbanistica n.149, pp. 4-67, 2012 ISSN: 0042-1022.

9-            SAVINO M., Dopo la crisi, quale modello territoriale? in, Bertagna A., Gastaldi F., Marini S. (a cura di), L'architettura degli spazi del lavoro. Nuovi compiti e nuovi luoghi del progetto, Quodlibet Edizioni, Macerata, 2012, pp. 118-123, ISBN 978-88-7462-498-0.