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DICA



Dipartimento di 
Ingegneria Civile
e Architettura

Sede di via delle Scienze, 206
33100 UDINE

tel. +39 0432 558050
fax +39 0432 558052


Didattica

Didattica

Percorso formativo - Tutorial Activity

Il programma formativo si basa sull'idea di fornire al futuro dottore di ricerca una preparazione avanzata ed una metodologia di ricerca in linea con il continuo processo di innovazione sia in ambito scientifico, che tecnologico. Inoltre, grazie alla presenza di competenze scientifiche, attività di ricerca, laboratori e attrezzature sperimentali, il dottorato garantisce agli studenti un ambiente stimolante per lo studio e la ricerca. Ad ogni dottorando è assegnato uno o più Supervisori (in caso di ricerca fortemente interdisciplinare).

La definizione del piano di studio del dottorando avviene su consiglio del Supervisore ed è approvata dal Collegio dei docenti. Il programma formativo generale contempla un’ampia offerta di cicli di seminari disciplinari e interdisciplinari, raccolti in tematiche corrispondenti a corsi di minimo 10 ore;  nel triennio è prevista attività didattica e seminariale ufficiale del dottorato per un totale di 450 ore (di cui da 75 dedicate a tematiche interdisciplinari) e un’attività frontale a scelta del dottorando riconoscibile fino a un massimo di 135 ore). Il dottorando deve perciò assicurare la presenza al 70% delle lezioni ufficiali attestata dalla firma su apposito registro e dimostrare nelle opportune verifiche di aver acquisito un standard di conoscenza minimo che gli consenta di discutere gli argomenti scientifico-culturali trattati. Il 30% può invece essere scelto al di fuori dell’offerta formativa ufficiale del dottorato con riferimento in particolare a seminari di altri dottorati, workshop, winter e summer schools etc. di sedi italiane e estere (a seconda della tipologia, frequenza e importanza verranno riconosciuti i crediti formativi fino al limite sopraindicato). Tali attività formative arricchiscono il bagaglio scientifico e culturale e possono essere riconosciute dopo la presentazione della documentazione di frequenza.

Il lavoro totale di formazione e di ricerca del dottorando assommerà a almeno 4500 ore nel triennio compresa la frequenza dell’attività didattica frontale e riconosciuta.

Nel dottorato, il Supervisore ha un ruolo molto importante nel favorire l’acquisizione al dottorando di standard di elevata qualificazione internazionale. Una costante e puntuale verifica e indirizzo è necessaria e quindi il controllo del Supervisore deve avere cadenza settimanale. Il dottorato prevede invece una verifica semestrale. In particolare la verifica di fine anno per il passaggio all’anno successivo è così articolata: a) viene inviato un questionario ai supervisori in cui si chiede di esprimere un giudizio articolato e prestabilito circa l’attività dei dottorandi loro assegnati e di indicare i lavori in stampa o in corso di stampa del dottorando di quell’anno o le criticità che hanno impedito o ritardato l’iter formativo; b) viene nominata una commissioni incaricata di esaminare i dottorandi e di scrivere gli esiti su di un’apposita scheda. Le presentazioni delle ricerche viene svolta dai dottorandi in una apposita sessione con la presenza di tutti i dottorandi e aperta a tutti i docenti; c) i risultati delle rilevazione di cui in a) e b) vengono sottoposti al collegio dei docenti assieme alla scheda delle frequenze alle lezioni ufficiali e all’elenco delle pubblicazioni con codice ISSN e ISBN e con l’eventuale indicizzazione (ISI/Scopus per i ssd bibliometrici o altre indicizzazioni per ambiti culturali specifici). Su questa base il Collegio formula il giudizio finale. Per quanto attiene alla prova finale, un apposito questionario bilingue viene inviato al Supervisore e ai Referee preferibilmente stranieri poi il Collegio si riunisce, esamina gli esiti e ammette o meno all’esame finale il dottorando che nella definizione della versione finale della tesi dovrà tenere conto delle osservazioni dei referee. Il giudizio da inviare ai commissari è articolato e riporta in forma tabellare tutti i sopraindicati giudizi. I commissari sono scelti tra le personalità scientifiche più eminenti italiane e/o straniere nel campo specialistico oggetto della tesi la cui elaborazione segue sostanzialmente 2 vie: collazione ragionata dei lavori pubblicati, ovvero scrittura ex novo della tesi.

Gli studenti ammessi ai curricula del dottorato sono tenuti a trascorrere di norma quattro dei sei semestri svolgendo le attività in programma presso il DICA dell’Università di Udine o presso la sede del proprio supervisore se diversa dalla sede amministrativa, nel caso in cui il Supervisore, componente del Collegio, sia all’uopo autorizzato dalla sede di appartenenza e tale sede sia opportunamente dotata di materiale bibliografico, database, attrezzature o laboratori necessari all’attività di ricerca. Il dottorando potrà svolgere la propria attività all’estero presso qualificati centri di ricerca normalmente per 2 semestri e con deroga del Collegio dei docenti per un massimo di 3 semestri.

Il primo anno è dedicato all’acquisizione dello stato della ricerca nazionale e internazionale frequentando le attività didattiche e seminariali o le altre offerte dal Dottorato o delle attività riconosciute. Alla conclusione del primo anno il dottorando, con il supporto del supervisore assegnato dal Collegio, dovrà definire il programma di ricerca che sarà esaminato in base a tre criteri fondamentali: la rilevanza scientifica della tematica generale, l'originalità della tematica specifica, il contributo al campo e la fattibilità.

A partire dal secondo semestre del secondo anno, previa autorizzazione del Collegio del Dottorato, i dottorandi potranno trascorrere di norma due semestri presso altra sede, in Italia o all’estero, in qualificati e primari centri di ricerca o altro (es. imprese altamente innovative e di punta etc.) sulla base del programma approvato.

Il terzo anno di studio sarà dedicato al completamento del programma di ricerca con la redazione dell’elaborato finale e si concluderà con la discussione pubblica e l'approvazione della tesi da parte dell’apposita Commissione.

I dottorandi potranno svolgere attività di didattica integrativa con esercitazioni e/o seminari nell’ambito di corsi curricolari di primo o secondo livello di Laurea, in modo da acquisire o migliorare l’esperienza di insegnamento e di comunicazione.

Il perfezionamento linguistico scientifico avviene (oltre che con lezioni in inglese) anche in collaborazione con il CLAV che da qualche anno offre corsi per i dottorandi. L’alfabetizzazione informatica è svolta anche nei  laboratori sopra menzionati e il in particolare con il supporto dei servizi di cartografia e banche dati spaziali del Centro di ricerca di Ateneo per la cartografia (CARTESIO) che ha sede amministrativa nel DICA e permette di seguire attività specialistiche nei settori dell’acquisizione, elaborazione, gestione, rappresentazione delle banche dati spazio-temporali, dotate di un riferimento geometrico e di un contenuto tematico, attraverso l’uso della tecnologia informatica più avanzata, il telerilevamento e i sistemi informativi territoriali. Per le analisi statistiche sono previsti workshop formativi per la programmazione in Visual Basic e per l’uso dei packages tipo STATA e SPSS.